IL SETTORE INDUSTRIALE DELLE PELLICCE

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IL COMMERCIO DELLE PELLICCE


Il commercio internazionale delle pellicce rappresenta un settore produttivo responsabile e in crescita, con oltre un milione di addetti a tempo pieno e molti di più a tempo parziale.

 

Si tratta di uno dei settori produttivi di beni al dettaglio più robusti dal punto di vista economico. Le vendite hanno visto un costante aumento negli ultimi 13 anni e nel 2012- 2013 l’industria mondiale delle pellicce è stata valutata oltre 40 miliardi di dollari da PwC Italia, più o meno al pari dell’industria del Wi-Fi.

 

Circa l’85% di tutte le pelli vendute provengono da allevamenti specializzati, in cui generazioni di allevatori si dedicano con cura a questa attività. Il restante 15% proviene da fauna selvatica presente in abbondanza.

 

Nel 2013-2014 sono state prodotte nel mondo 87,2 milioni di pelli di visone per un valore totale di 3,7 miliardi di euro. A queste si sono aggiunte 7,8 milioni di pelli di volpe pari a oltre 880 milioni di euro. Largamente in testa nell’esportazione delle pelli c’è l’Europa, mentre il più grande importatore è la Cina.

 

La resilienza del mercato delle pellicce è ampiamente dimostrata dalla stabilità delle vendite di capi in pelliccia nei mercati tradizionali, per tutto il periodo della recessione economica internazionale. E la domanda è in crescita, non solo in Cina ma anche in Corea, Ucraina e America del Sud. 

 

ALLE QUATTRO SETTIMANE DELLA MODA PIÚ IMPORTANTI 2/3 DI TUTTE LE COLLEZIONI PRESENTANO CAPI IN PELLICCIA

  

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